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Nei primi decenni del V secolo a.C. una nuova città a griglia ortogonale è stata edificata sui resti di quella arcaica, mantenendo il circuito delle più antiche mura di fortificazione “ciclopiche”. Si trattava di un’opera imponente che rivelava nella sua tecnica costruttiva l’identità egeo-insulare della città, fondata da Euboici di Calcide e da Cicladici di Naxos.
Il nuovo impianto ortogonale aveva tre grandi strade (plateiai) orientate in direzione est/ovest, tagliate da strade più strette con direzione nord/sud (stenopòi). La griglia urbana delimitava gli isolati di case (insulae). Le aree sacre erano sia dentro che fuori la città dove c’erano anche le necropoli.

L’identità di Naxos nel V secolo a.C. era quella di una città marittima, con una sua flotta di triremi, come dimostra la posizione dell’arsenale navale militare e dell’adiacente agorà vicino all’antico porto. La distruzione nel 403 a.C. ad opera di Dionigi di Siracusa non ha cancellato Naxos, che ha continuato a esistere come porto commerciale di Taormina fino all’età romana.

Oggi per visitare i resti dell’antica Naxos, percorrerai un luogo tra i profumi di agrumi e del mare, con l’Etna sullo sfondo....




Il tuo viaggio nella storia di Naxos inizia nel 734 a.C., anno a cui risale il primato della località messinese: è la prima colonia greca in Sicilia. Naxos ha conquistato questo titolo sul campo: la sua posizione sulla penisola lavica di Schisò rappresentava un approdo naturale lungo la rotta occidentale che dalla Grecia conduceva in Sicilia. Il primo insediamento coloniale sorgeva proprio in quest’area, in stretta connessione con la baia dove si trovava il porto.

Nei primi decenni del V secolo a.C. una nuova città a griglia ortogonale è stata edificata sui resti di quella arcaica, mantenendo il circuito delle più antiche mura di fortificazione “ciclopiche”. Si trattava di un’opera imponente che rivelava nella sua tecnica costruttiva l’identità egeo-insulare della città, fondata da Euboici di Calcide e da Cicladici di Naxos.
Il nuovo impianto ortogonale aveva tre grandi strade (plateiai) orientate in direzione est/ovest, tagliate da strade più strette con direzione nord/sud (stenopòi). La griglia urbana delimitava gli isolati di case (insulae). Le aree sacre erano sia dentro che fuori la città dove c’erano anche le necropoli.

L’identità di Naxos nel V secolo a.C. era quella di una città marittima, con una sua flotta di triremi, come dimostra la posizione dell’arsenale navale militare e dell’adiacente agorà vicino all’antico porto. La distruzione nel 403 a.C. ad opera di Dionigi di Siracusa non ha cancellato Naxos, che ha continuato a esistere come porto commerciale di Taormina fino all’età romana.

Oggi per visitare i resti dell’antica Naxos, percorrerai un luogo tra i profumi di agrumi e del mare, con l’Etna sullo sfondo.

Museo archeologico

La visita si completa al Museo Archeologico all’interno del Parco. L’esposizione museale segue un criterio cronologico topografico. Le raccolte del Museo sono formate da reperti provenienti dagli scavi condotti nel sito a partire dagli anni ’50, cui si aggiunge un piccolo nucleo di materiali acquistati a Taormina da Paolo Orsi, o a lui donati.

Le ricerche di Orsi sul territorio hanno permesso di individuare la famosa necropoli di Cocolonazzo, indizio di un precoce stanziamento dei Siculi e della pacifica convivenza di questi con i Greci. Il Museo contiene alcune terrecotte architettoniche dipinte di tipo “siceliota”, che decoravano i tetti degli edifici sacri. Spicca la ricostruzione di una grande lastra frontonale con Gorgone, che decorava il frontone di un edificio pertinente al santuario extra urbano. Fanno bella mostra le antefisse a maschera di Sileno prodotte a Naxos dalla fine del VI al V secolo a.C. I sileni, rinvenuti in diversi contesti, sono in relazione al culto di Dioniso, dio del vino e del teatro ma anche dell’oltretomba, la cui iconografia è ampiamente diffusa a Naxos anche sulle monete.

Una storia a sé è quella dell'arula Heidelberg–Naxos, ricomposta da Paola Pelagatti grazie al ricongiungimento di due frammenti: uno conservato presso il Museo dell’Università di Heidelberg e l’altro acquistato a Giardini nel 1973. Sull’arula, prodotta nella metà del VI secolo a.C. in una bottega locale, sono raffigurate due sfingi accosciate ai lati di un motivo a palmette e volute, che rivela influssi stilistici dalla Grecia ionica.
Uscendo dal Museo, la torre costiera cinquecentesca inglobata nelle mura di età borbonica, ospita la sezione subacquea con i reperti provenienti dalla baia di Naxos e Taormina.

Proprio alla volta di Taormina, prosegui il tuo viaggio alla scoperta delle bellezze storico-artistico-culturali ed ambientali della Sicilia Orientale!

Presentazione

Nei primi decenni del V secolo a.C. una nuova città a griglia ortogonale è stata edificata sui resti di quella arcaica, mantenendo il circuito delle più antiche mura di fortificazione “ciclopiche”. Si trattava di un’opera imponente che rivelava nella sua tecnica costruttiva l’identità egeo-insulare della città, fondata da Euboici di Calcide e da Cicladici di Naxos.
Il nuovo impianto ortogonale aveva tre grandi strade (plateiai) orientate in direzione est/ovest, tagliate da strade più strette con direzione nord/sud (stenopòi). La griglia urbana delimitava gli isolati di case (insulae). Le aree sacre erano sia dentro che fuori la città dove c’erano anche le necropoli.

L’identità di Naxos nel V secolo a.C. era quella di una città marittima, con una sua flotta di triremi, come dimostra la posizione dell’arsenale navale militare e dell’adiacente agorà vicino all’antico porto. La distruzione nel 403 a.C. ad opera di Dionigi di Siracusa non ha cancellato Naxos, che ha continuato a esistere come porto commerciale di Taormina fino all’età romana.

Oggi per visitare i resti dell’antica Naxos, percorrerai un luogo tra i profumi di agrumi e del mare, con l’Etna sullo sfondo.




Biglietti

Orari


Gennaio

Da Lunedì a Domenica 9.00-16.00


dal 1 Febbraio al 15 Febbraio

Da Lunedì a Domenica 9.00-16.00


dal 16 Febbraio al 28 Febbraio

Da Lunedì a Domenica 9.00-16.30


dal 1 Marzo al 15 Marzo

Da Lunedì a Domenica 9.00-17.00


dal 16 Marzo al 31 Marzo

Da Lunedì a Domenica 9.00-17.30


Aprile

Da Lunedì a Domenica 9.00-18.30


Maggio - Agosto

Da Lunedì a Domenica 9.00-19.00


dal 1 Settembre al 15 Settembre

Da Lunedì a Domenica 9.00-18.30


dal 16 Settembre al 30 Settembre

Da Lunedì a Domenica 9.00-18.00


dal 1 Ottobre al 15 Ottobre

Da Lunedì a Domenica 9.00-17.30


dal 16 Ottobre al 31 Ottobre

Da Lunedì a Domenica 9.00-17.00


Novembre - Dicembre

Da Lunedì a Domenica 9.00-16.00


Galleria Fotografica


Servizi


Biglietteria

Info Point

Toilette

Accesso disabili

Accesso animali

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